Durante le nostre pescate non possiamo sapere cosa abboccherà alle nostre lenze.

Nel nostro amato mare, purtroppo, esistono dei pesci che possono essere velenosi per l'uomo. Il veleno può stare nelle spine, nei denti oppure in zone particolari del corpo dei pinnuti. L'inoculazione di questi veleni può essere molto fastidiosa e, in alcuni sporadici casi, addirittura mortale. Vediamo quindi, per i neofiti, di fare conoscenza delle specie velenose che abitano nel marenostrum e quindi cercare di stare molto attenti nella loro manipolazione, e soprattutto durante la fase di slamatura.

La Tracina

La tracina è un pesce che possiamo incontrare anche senza andare a pesca.

Quanti di noi, all'insaputa, durante le vacanze estive siamo stati punti dalla tracina? La tracina, nel suo piccolo, è anch'esso un predatore. Si nasconde sotto la sabbia per tendere agguati alle sue prede e, di conseguenza, durante i nostri bagni estivi, possiamo incappare nelle sue spine velenose calpestandola appunto con i nostri piedi.

I suoi aculei velenosi si trovano nella pinna dorsale ed in prossimità delle branchie, dietro la testa. Il veleno che inietta, oltre a procurare rossori e gonfiori, può provocare sintomi come: Vomito, nausea, febbre alta e intenso dolore. Il suo veleno è termolabile pertanto basta sciacquare la zona colpita con dell'acqua calda per limitare il danno e migliorare la situazione. Esistono 4 tipi di Tracina, tutte velenose: Tracina Vipera, Tracina Ragno, Tracina Raggiata e, la più tossica, Tracina Drago. Sopravvive a lungo anche fuori dall'acqua, quindi la prudenza nel manipolarla è di vitale importanza. A tale scopo suggerisco la lettura del seguente Link

Lo Scorfano

 

Altro pesce velenoso è lo scorfano.

Il suo incontro al di fuori della pesca è molto raro in quanto esso vive per la maggior parte sui fondali rocciosi. Esistono vari tipi di specie, ma non stiamo qui ad elencarli, tutti con spine velenose. Ha spine velenose sia sul dorso che sui fianchi, vicino alle branchie. Attenzione perché il suo veleno è attivo anche 24 ore dopo la sua morte. Quindi fate molta attenzione anche durante la fase di pulitura del pesce. Personalmente adotto il seguente metodo quando qualcuna viene a fare visita alle mie esche: Effettuato il recupero del calamento, infilo il dito indice nella bocca dello scorfano e col pollice stringo la presa. Prendo un paio di forbici e taglio di netto le pinne dorsali e quelle laterali. In questo modo si è sicuri di non pungersi durante le fasi di manipolazione successive.

 

La Pastinaca

 

Attenzione, qui si fa spesso molta confusione!

Molti scambiano la Razza, che è innocua, con la Pastinaca che è molto velenosa. La razza ha la coda senza aculei, mentre la coda della Pastinaca finisce a punta con un duro e accuminato aculeo, capace anche di bucare facilmente uno stivale in gomma, quindi... Pescatore avvisato....

 

Il veleno della Pastinaca è instabile, idrosolubile e termolabile, ma anche molto pericoloso. Può causare serie conseguenze come: Problemi respiratori, tosse, nausea, tremori e paralisi toniche. I sintomi di solito svaniscono nell'arco delle 24 ore. La parte colpita stenta molto spesso a guarire a causa dell'intossicazione dei tessuti circostanti. Attenzione pure al pesce molto simile alla pastinaca: Il Trigone.

Il Grongo

Il grongo ha il corpo allungato, pelle liscia e totale assenza di squame, molto simile all'anguilla. La pericolosità del grongo sta nel suo morso: La sua bocca è dotata di possenti mascelle e denti molto taglienti che possono causare ferite molto profonde. Quando un grongo morde è molto difficile liberarsi dalla sua presa. Tiene la presa e adopera il suo corpo come una frusta lacerando i tessuti attorno alla parte colpita dal morso provocando ferite molto ampie.

Attenzione: Il grongo sopravvive anche molte ore al di fuori dall'acqua. Quando si cattura un grongo è consigliabile tagliare il finale rimandando alla sua morte l'operazione di slamatura.

La Murena

La murena ha il corpo molto simile a quello del grongo, la pelle molto spessa e robusta ed ha le branchie minuscole, fattore che la obbliga sempre a stare con la bocca aperta. La sua pericolosità sta nel morso. Il morso della murena non è molto differente da quello del grongo, con un pericolo in più: Quando morde inietta un veleno che provoca dolore intenso nella parte interessata. La murena ha nel sangue sostanze molto tossiche per l'uomo, ma per essere tali deve trasmetterle da viva.

Il Serra

 

La presenza del pesce serra nei nostri mari era un tempo molto sporadica.

Da qualche tempo, a causa della tropicalizzazione del mediterraneo, è diventato un pesce stanziale dando a volte molto fastidio persino ai pescatori che pescano con tecniche mirate ad altri pesci. E' un pesce dal corpo affusolato di colore grigio-verde o grigio-azzurro e coi fianchi chiari. La sua testa ha un espressione molto aggressiva con una bocca molto grande e provvista di denti molto taglienti con cui trancia le sue prede. E' in grado di tranciare di netto una preda mordendola e muovendo la testa ripetutamente a destra e sinistra con una velocità impressionante!!!

Attenzione: Una volta allamato, il serra manifesta la sua aggressività anche nei confronti del pescatore.

Prestare la massima attenzione nel maneggiarlo durante le operazioni di slamatura, che consiglio vivamente di effettuare dopo la sua morte.

Il barracuda

 

Si sono scritte molte leggende su di lui!

Il barracuda è un pesce predatore e, di conseguenza, attacca tutto ciò che si muove. L'attacco all'uomo è molto sporadico e, in quei casi in cui si è manifestato, è stato appurato che la causa del suo attacco sono stati gli oggetti preziosi attaccati al corpo dell'uomo. Ad esempio, una medaglia attaccata a una collana o a un bracciale, durante il nuoto, fanno degli strani bagliori con l'effetto del sole... Questi bagliori sono la causa dell'attacco all'uomo in quanto simulano dei pesciolini in fuga, a sua volta prede dei barracuda!

Il barracuda, di per se, è un pesce molto pericoloso per l'uomo, dal morso pericolosissimo. La sua bocca è provvista di denti molto aguzzi e taglienti come lame di coltello, irregolari nella loro direzione. Il suo morso provoca ferite irregolari e molto frastagliate, per cui risulta molto spesso difficile anche suturarli.

La Torpedine

La torpedine è molto simile a una razza. Non inietta nessun veleno e non morde. La sua pericolosità sta nel semplice contatto con essa.

Infatti essa, con il semplice contatto, è in grado di scaricare uno shock elettrico superiore ai 220 volt! Questo shock è in grado di provocare una paralisi temporanea. Il contatto con essa diventa estremamente pericoloso in acqua in quanto, a causa della paralisi temporanea, c'è il rischio di annegamento da parte dell'uomo. Adesso che conosciamo i pesci pericolosi, facciamo molta attenzione quando facciamo l'incontro con uno di essi!

 

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